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A SIRACUSA CITTA' DEI DIRITTI: numeri e riflessioni non propaganda

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24 giugno 2019

Una giornata importante, di riflessione e confronto a Siracusa che, come ci ha ricordato la nostra consigliera Maria Concetta Storaci ha visto nascere uno dei “primi centri per il rifugiati d' Italia”, nella comunità che il suo sindaco, Francesco Italia, ha definito “città della pace e dei diritti umani” invitando tutti a non abituarci a quello che stiamo vivendo e che è “uno dei periodi più bui della nostra storia”. Noi, assistenti sociali sociali, “pionieri dell'accoglienza”, come ha sottolineato Silvana Mordeglia, presidente della Fondazione abbiamo discusso di “Diritti per gli umani”, dando così il nostro contributo di esperienza e confronto in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato che, come abbiamo già sottolineato, abbiamo voluto celebrare in questa Sicilia terra di frontiera dell'Italia e dell'Europa.

Ci hanno dato il benvenuto nel Salone Borsellino di palazzo Vermexio, il presidente del Croas Sicilia Giuseppe Graceffa, Carmela Floreno Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Siracusa e l'assessore alle Pari Opportunità sociali Alessandra Furnari.

Siamo partiti dalle parole del libro di Giovanni Dozzini “E Baboucar guidava la fila” , lette per noi dall'autore e con la giuda di Nello Scavo, giornalista di Avvenire, esperto di diritti e migranti, e di Sandra Zampa, promotrice della legge 47 sui minori stranieri non accompagnati, abbiamo aperto la tavola rotonda che ha detto parole di verità sui flussi migratori, dagli sbarchi all'accoglienza con uno sguardo speciale al tema dei diritti.

Carlo Colloca professore del Dipartimento Scienze e politiche sociali dell’Università di Catania ci ha elencato i “numeri che non fanno paura” contro quelli che siamo abituati a sentire del “salvinismo statistico”: 53 milioni di italiani, 6 milioni di nuovi italiani che non sono qui per ottenere un diritto di asilo, ma per “motivi di lavoro o famiglia. E non sono in maggioranza uomini e africani, ma donne ed europei, che non sono in maggioranza islamici, ma cristiani, che non vivono sulle nostre spalle, ma pagano il 5,2% dei contribui Inps... Mario Morcone, Direttore del Consiglio Italiano per i Rifugiati, CIR, ha invitato a “costruire una strada per il futuro di questo Paese che non può essere quella proposta dalla politica dei giorni nostri, né quella di un'accoglienza indiscriminata e senza regole”. Fondamentali i contributi di Rocio Muniz Soler dell’Agenzia Onu per i Rifugiati, UNHCR e di Carlotta Santarossa, project manager dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni , OIM.
Abbiamo chiuso la mattinata con le parole del presidente Gazzi che è partito dall'attualità. Perché, anche la nottata di oggi, la Sicilia è stata terra di sbarchi:”Stanotte sono arrivati a Lampedusa circa 100 migranti, tra i quali donne e bambini partiti dalla Libia, ma provenienti dal Bangladesh, dal Senegal, dalla Nigeria.... Tutto ciò mentre, per propaganda, se ne lasciano 43 sulla Sea Watch. Se accettiamo il gioco del massimo ribasso, ignoriamo la nostra Costituzione e non possiamo guardare i nostri figli negli occhi. Le parole, i tweet, i post non possono arginare il mare".

Siamo qui anche oggi pomeriggio e domani, con la riunione del Consiglio e la Conferenza dei presidenti.