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Dicono di noi 2019

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scarica il file .pdf Dicono di noi il 30 aprile 2019
Le reti di solidarietą e la lezione di Manduria
(fonte: Avvenire)
Su L' Avvenire interveniamo nel dibattito sulla guerra scatenata alle reti di solidarietà. La  lezione della tragedia di  #Manduria


Le reti di solidarietà e la lezione di Manduria
di Gianmario Gazzi *

Caro direttore,
le scrivo dopo aver letto domenica 28 aprile il  suo editoriale e l’intervista al professore Zamagni.
Le scrivo come presidente di un ordine professionale che occupandosi di   “poveri, bambini soli, disabili, carcerati, stranieri…” è anch’esso nel mirino: come la Caritas, le case famiglia, le Ong, le cooperative sociali…

Lei parla di “guerra alla solidarietà” e lancia l’allarme. E noi come assistenti sociali, ci uniamo a lei, al suo giornale e a quanti vorranno stare con noi perché se c’è chi ogni giorno addita il nemico, c’è anche una responsabilità collettiva di tanti, troppi, che non vedono o fanno finta di non vedere.
Come è successo a Manduria, per anni, per poi arrivare a scaricare la colpa viva sui ragazzi, i genitori, i servizi…

Ho pensato in questi giorni che fosse opportuno riflettere sul perché una persona affetta da malattia psichica fosse stata lasciata sola. Una prima risposta è che in questo benedetto Paese la “legge Basaglia” è rimasta sulla carta con servizi territoriali per la salute mentale dimenticati e sottodimensionati. Lo sanno bene le famiglie che da anni richiamano l'attenzione sullo stato di abbandono, fuori dai reparti per acuti, sia dei malati che dei loro cari.Non solo questo.

La storia di Manduria richiama, nelle parole dei protagonisti, all’ignoranza. L’ignoranza di chi continua a parlare di chi soffre come del "pazzo”, una persona esclusa, incompresa, ma soprattutto un po’ meno persona degli altri. Un soggetto che non abbiamo saputo difendere da ragazzi che evidentemente non hanno avuto altro da fare che bullizzare una persona fragile e sola. Uno dei genitori, in una dichiarazione afferma: “qui ci sono solo bar”.

La domanda è assolutamente spontanea, gli adulti hanno mai provato a costruire qualcosa di diverso da un bar per i loro figli? Le istituzioni sono state capaci di costruire alternative con la propria comunità? O sono esse stesse, come sembra, le promotrici dello “stato asociale”?

Ecco magari un apprendimento importante per tutti è il valore della comunità e del volontariato. È più importante lavorare insieme per costruire qualcosa di collettivo e importante in un territorio che emerge deprivato e fragile socialmente.

Manduria dovrebbe nuovamente dirci che per le persone, siano esse adulti fragili o ragazzi, serve una comunità capace di intercettare i problemi con servizi sociali adeguati, reti di comunità sensibili, volontariato sostenuto e non denigrato. Servono anche professionisti e decisori capaci di accompagnare e soprattutto prevenire.

Mi auguro, con lei che questa “solidarietà umiliata e azzannata” non possa davvero essere “smontata del tutto”.  E… che il bene vinca.


*Presidente dell’Ordine nazionale degli assistenti sociali


Dicono di noi il 17 aprile 2019
Il presidente Gazzi su ilfattoquotidiano.it risponde a un articolo che conteneva le solite generalizzazioni sul ruolo degli assistenti sociali questa volta associato al business delle case-famiglia. Non lo tollereremo mai pił
(fonte: ilfattoquotidiano.it)
Il presidente Gazzi  su ilfattoquotidiano.it risponde a un articolo che conteneva le solite generalizzazioni
sul ruolo degli assistenti sociali questa volta associato al business delle case-famiglia.
Non lo tollereremo mai più.

scarica il file .pdf Dicono di noi il 04 aprile 2019
Case famiglia: "Banalizzato l'intero sistema". Su L'Avvenire il presidente Gianmario Gazzi spiega la dura reazione alle parole del ministro Salvini contro gli assistenti sociali
(fonte: Avvenire)
Su L'Avvenire il presidente Gianmario Gazzi spiega la dura reazione alle parole del ministro Salvini contro gli assistenti sociali.



scarica il file .pdf Dicono di noi il 14 febbraio 2019
Il reddito e noi che sfidiamo il disagio sociale
(fonte: La Repubblica)
Su La Repubblica le nostre preoccupazioni e le nostre richieste sul Reddito di Cittadinanza. Navigator, coordinamento, organici e sicurezza. "Prima che sia tardi".




scarica il file .pdf Dicono di noi il 14 febbraio 2019
GIORNATA MONDIALE DEL SERVIZIO SOCIALE
(fonte: Avvenire)
"Promuovere l’importanza delle relazioni umane”. A questo tema è dedicato l’annuale Giornata mondiale del servizio sociale che da oggi e nei prossimi giorni celebriamo ovunque. Nessuno ne conosce tanto bene il valore quanto gli assistenti sociali a contatto ogni giorno con persone in carne ed ossa e alle prese con la necessità di rammendare gli strappi e le lacerazioni della società. Nessuno stato di difficoltà per una persona è tanto grande quanto quello che si accompagna all’assenza di relazioni umane e all’isolamento sociale.



scarica il file .pdf Dicono di noi il 21 gennaio 2019
"Nel labirinto del reddito", su L'Espresso le considerazioni del presidente Gazzi sul Reddito di cittadinanza
(fonte: L'Espresso)
“Per garantire un servizio adeguato, servirebbe un assistente sociale ogni 3000 italiani e invece, in alcune zone del Paese, quelle più problematiche, si arriva anche a uno ogni 15mila”.

Il presidente Gianmario Gazzi ne parla con Gloria Riva che in un articolo su L’Espresso analizza i problemi dell’avvio di una delle misure chiave contro la povertà appena varato dal governo.



scarica il file .pdf Dicono di noi il 13 gennaio 2019
Reddito di cittadinanza: intervista del Presidente Gazzi a L'Avvenire
(fonte: Avvenire)
"Servono norme scritte chiaramente, risorse adeguate e infrastrutture umane sufficienti perché quella che è un’opportunità non diventi un’illusione e non si trasformi in rabbia e minaccia d’insicurezza per i nostri professionisti".