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Giustizia: incontro tra Gazzi e Bartolomei, e Presidente Cascini

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Comunicato stampa del 23 agosto 2016

Insostituibile la funzione del servizio sociale professionale – Individuate alcune soluzioni per la difficile situazione a Reggio Calabria – rese disponibile risorse per l’individuazione di esperti, assistenti sociali, che possano integrare gli organici più carenti.

Roma, 23 agosto 2016. Ampio e costruttivo confronto - sul tema generale del riordino degli uffici di servizio sociale del Ministero della Giustizia e sulle prospettive di ampliamento degli organici con il fermo e condiviso impegno a sostenere la titolarità pubblica delle funzioni istituzionali all'interno di un sistema che apprezza anche il contributo del privato sociale - tra il Presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali, Gianmario Gazzi, accompagnato dalla Vicepresidente, Nunzia Bartolomei, e il Capo Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia, Francesco Cascini.



Nel corso dell’incontro – svoltosi qualche giorno fa - è stato riconosciuta l’insostituibile funzione del servizio sociale professionale nell'accogliere, orientare e accompagnare in percorsi individualizzati, laddove necessario e possibile, le persone in difficoltà, senza dimenticare il ruolo dell'assistente sociale nella programmazione e nel coordinamento delle risorse. In tal senso si è concordato sulla necessità di sostenere scelte politiche di più ampio respiro che impegnino anche i servizi degli Enti locali e della sanità a fornire adeguate risorse professionali e non solo, nell'ottica della centralità della persona che va considerata nella sua globalità e non solo nella contingenza della commissione del reato.



La costruzione di un sistema giudiziario orientato a una concezione riparativa – è stato sottolineato nel corso dell’incontro - deve tener conto della necessità di ricostruire relazioni e non può quindi esaurirsi nel comminare la pena e nell'isolamento del reo, in funzione retributiva della pena, ma deve sostenere processi di ricostruzione e di inclusione. Confermato, inoltre, l’impegno del Ministro Orlando a mobilitare risorse, come già anticipato, per rendere possibile, in questa fase iniziale, l'individuazione di esperti - assistenti sociali - che possano integrare gli organici più carenti e favorire lo sviluppo sia dei progetti comunitari, sia dei percorsi individualizzati.



Nel corso dell’incontro particolare attenzione è stata dedicata all'emergenza rappresentata dalla grave situazione di rischio nella quale si trovano i colleghi, in particolare a Reggio Calabria, verso la quale il Presidente Cascini ha segnalato una significativa iniziativa del Ministero orientata in due direzioni. Da un lato, l’individuazione di una nuova sede che permetta di mettere in atto misure di protezione più efficaci, in termini di controllo, filtro, ecc.; dall’altra, l'ampliamento del personale deputato alla sicurezza.



La sede attuale infatti – è stato ricordato - non possiede le caratteristiche strutturali tali da consentire l'applicazione di queste misure e a tale riguardo, il Presidente Cascini ha segnalato la predisposizione di un protocollo di intesa tra il Ministero della Giustizia con i settori interessati, quali Ministero dell'interno, la Regione, ecc, affinché le misure di protezione dei colleghi siano definite organicamente e non debbano essere attivate di volta in volta sulla base della disponibilità contingente.



Il servizio sociale della giustizia, infatti, non deve rappresentare un’isola, nè l'unica presenza dell’istituzione, in una regione così problematica dove la carenza dei servizi sociali dei Comuni, e dei servizi territoriali in genere, limita fortemente la possibilità di azione anche nell'ambito della giustizia: al contrario, ciascuna istituzione per svolgere pienamente il proprio mandato deve poter contare sull'apporto delle altre, posto che il generale disagio e le fragilità sociali crescenti, sono il risultato di una serie di molteplici fattori che devono essere affrontati nella loro globalità.


Ufficio Stampa, Silvia Renzi, 338.2366914